Forse domani incontrerai il tuo futuro coniuge...
O forse ami già qualcuno, qualcuno ti ama e i vostri cuori ardono...
Allora cosa fare? Sposarsi ? Vivere insieme ? Fidanzarsi ? Fare una prova ?!
E se il fidanzamento fosse la buona soluzione e vi portasse a tutti e due qualcosa di più nella costruzione della vostra coppia!
Se hai dedicato il tuo tempo a leggere questa pratica, vuol dire che credi al vero amore, all’amore che dura e non a un “amore kleenex” che si butta quando non se ne ha più bisogno! Hai il profondo desiderio che quest'amore sia per tutta la vita.
Può durare per tutta la vita un amore ? Si può essere fedeli alla stessa persona ? Amare la stessa persona per tutta la vita ?!
Giovanni Paolo II diceva : “Non si può vivere solo in prova, morire in prova, amare in prova, accettare un uomo o una donna in prova!".
Nell’attuale società, tutto è temporaneo ma Dio ci propone qualcosa di durevole, perché Dio è Fedele. Dio è lo stesso di ieri, oggi e domani.
Allora a che cosa serve il fidanzamento ? Quale significato ha ? Perché non impegnarsi subito nel matrimonio ?
1 - Il fidanzamento : il tempo dell’apprendimento dell’amore
Ti invitiamo a leggere questa piccola "parabola" per chiarire il fidanzamento :
- La sala d’attesa è un luogo di passività. Si aspetta che passi il tempo finché viene il proprio turno. Se il tempo del fidanzamento è vissuto in quel modo, non c’è vita, non c’è relazione e tutto viene subito.
- Il boudoir è un salottino confortevole, romantico e chiuso. Se si vive così la relazione della coppia, si vive esclusivamente l’uno per l’altro, la coppia si rinchiude allora nella relazione, senza curarsi del mondo e degli altri. Non si avvertono i problemi, le vere questioni. Si vive isolati.
- L’officina è il luogo dove si impara qualcosa. È il luogo dell’apprendimento. Ora il tempo del fidanzamento è in qualche modo “l’officina” dove ha luogo l’apprendimento dell’amore. Perché l’amore è innanzitutto qualcuno ! L'amore ha un nome, Dio. Dio è amore.
Troppo spesso si immagina che l’amore nasca da una relazione, che sia la propria emanazione di una relazione, mentre l'amore è all'origine di tutto. Tutto quanto si vive nell’amore ci è dato e bisogna imparare a riceverlo, per darlo in ritorno.
In tutti i campi della vita, tutti sono d’accordo per imparare ! Per la patente di guida, si accetta di non sapere gran ché, anzi niente e che ci venga insegnato il codice della strada e la guida per essere un giorno capaci di guidare da soli. È lo stesso per gli studi. Si dedica tempo, forza e denaro per imparare ed ottenere i propri diplomi. E ci sembra del tutto naturale andare avanti così imparando.
Ora, nel campo dell’amore, troppo spesso si tende a dire : “riguarda solo me, gli amici, la famiglia, la Chiesa non hanno nulla da vedere con questo, sono abbastanza grande per amare. Dunque me la caverò da solo !" L’errore è proprio quella, perché si agisce allora con orgoglio e presunzione.
Alla meno peggio, si prova dunque a cavarsela da soli. Si raccoglie qualche informazione di qua e di là, nei libri, alla televisione, presso amici attraverso le loro esperienze. Ci si occupa della propria formazione e tutto sembra andare per il meglio...
Ma l’amore non si fabbrica, esso si riceve ! E Dio è il donatore dell'Amore Se mi appoggio su Dio, potrò amare con l’amore che Dio mi dà ! Altrimenti, si ama nell’altro solo quel che nobilita, quel che ci mette in valore e quel che ci lusinga.
Poniamoci la vera domanda : Perché amo questa donna, perché amo quest’uomo ? Dio solo è la fonte dell’amore, del vero amore, a cui dobbiamo attingere per imparare ad amare !
Come ci ama Dio ?! Dio ci ama in tutto quel che siamo, Egli ama tutto in noi, anche ciò che non è amabile !
Egli ci fa amare l’altro com’è, con i suoi difetti e le sue qualità. Ora, in modo umano, ci si va a cercare solo quel che piace, lusinga, fa piacere ed è solo con l’Amore di Dio che si può amare l’altro proprio com’è. È solo con l’Amore di Dio che si può perdonare l’altro perché le nostre forze sono limitate.
Con l’amore di Dio, amare e perdonare rimangono possibili. La fonte d’amore è Gesù e Gesù ha dato la vita per noi. Gesù si è costituito fino nel proprio corpo, per amore nostro. Egli ci ha amati mentre noi eravamo ancora peccatori ! Sì, il più grande Amore è di Dare la propria vita per la persona amata.
L’amore s’impara. L’amore impiega tempo. L’amore si prepara, con istruzioni per l'uso di cui il tempo del fidanzamento permette la lettura.
2 – La Parola di Dio o le istruzioni per l'uso dell'amore !
L’inventore dell’amore è Dio e come ogni bravo costruttore, Dio ha dato le istruzioni per l’uso ! Da leggere attentamente...
Queste istruzioni per l’uso : È la Parola di Dio.
- "Amatevi come io vi ho amati” ci esorta Gesù : è questo il programma !
- “Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio, lo creò, maschio e femmina li creò...” Genesi v.27. “Dio vide tutto ciò che aveva fatto : ed ecco era molto buono...” Genesi v.31
Dio conosce l’Amore perché Egli è Amore, e nella Parola si possono attingere gli insegnamenti sull’amore ed il modo di amare.
Non aspettiamo di leggerla per vedere ciò che "l'Inventore" ci propone, perché se siamo fedeli, avremo una maggiore redditività : la felicità. E la felicità, è la redditività dell'amore ! Non temiamo di avere ambizioni eccessive ! Non è questione di ambizione ma di felicità, perché ognuno di noi lo desidera profondamente.
Questa scelta non è facoltativa; non si può cavarcela da soli, anche con la volontà di prendersi l’impegno, perché la volontà umana ha dei limiti.
Il recipiente del nostro cuore è vuoto ! È necessario chiedere a Dio come amare con vero amore : “Signore, vieni a riempire il mio cuore, dandomi il tuo Amore. Ama attraverso di me ! Purifica il mio cuore e dammi il vero amore”.
3 - Il fidanzamento : Un tempo di reciproca scoperta da privilegiare
Quando si vive insieme all’inizio di una relazione, raramente si vive la castità; l’atto sessuale diventa allora il modo di comunicazione privilegiato. Durante eventuali conflitti, ci si riconcilia attraverso la relazione sessuale e si schiva la parte importante : imparare a parlare con l’altro e a conoscerlo. E questa scoperta dell’altro, si può farla solo con un dialogo e uno scambio approfonditi nel tempo e in una relazione casta.
Altrimenti, c’è un forte rischio che la relazione sessuale diventi l’unico modo di comunicazione.
Se si vive la castità e si desidera crescere nell’amore, allora si è spinti a conoscere l'altro, ad "esaminarlo" per scoprirlo fin in fondo ed "addomesticarlo" perché egli o ella si possa rivelare veramente.
È davvero importante non schivare questo tempo del fidanzamento. È il tempo dello scambio su punti fondamentali, tali la visione della coppia, i progetti di vita comune, la famiglia, l’educazione dei figli e tutti i riferimenti che faranno la vita futura al quotidiano e nella durata.
Il tempo del fidanzamento è addomesticare l'altro e scoprire i motivi per cui egli/ella è per me...oppure no! È il tempo per aprire gli occhi e dire basta, piuttosto che essere infelici una vita intera, senza essere capaci di rendere il coniuge felice.
Per decidersi e dire : “Sì, voglio amarlo/la e vivere con lui/lei tutta la vita mia e in piena conoscenza” ; bisogna mostrarsi in verità ed evitare ogni maschera. Lo scopo non è di dire tutto, ma di non nascondere niente per fare progredire l’amore.
Bisogna amare l’altro com’è, e questo per tutta la vita, chiedendo a Dio la grazia di amarlo/la sempre, tutti i giorni, giorno dopo giorno. Altrimenti, è meglio avere il coraggio di riconoscerlo e finire la relazione.
Non fare neppure, come se tutto andasse bene, il matrimonio non aggiusta niente ! Certo, c’è la grazia del sacramento e la conversione è possibile, ma occorre essere attenti a vedere se c’è qualcosa che non ci piace davvero nell’altro.
Occorre essere pronti ad amare l’altro con tutto ciò che costituisce la sua vita e la sua persona ; il suo passato, la sua famiglia i suoi genitori, di cui alcuni tratti di carattere ci fanno paura e potrebbero risorgere un giorno in lui/lei. Perciò occore amarlo/la con le sue ricchezze e le sue ferite, e se non si è capaci di amarlo/la in ogni dimensione ; allora bisogna pregare, chiedere a Dio di essere illuminati, parlare con amici e vicini, capaci di consigliarci con sincerità. Il Signore ci mostra allora la via e ci fa risentire in fondo al cuore la necessaria pace per impegnarsi ed amare in verità.
Purtroppo se il dubbio, la paura o l’antipatia persistono, aver l’onestà di confessarlo e di dire : "No, non posso, non ce la faccio, il dubbio persiste e non trovo pace.” È meglio rompere prima piuttosto che dopo !
Il matrimonio è una cosa seria ! Non si tratta di una prova o un tempo per convertire o cambiare l'altro.
Il matrimonio è bello, è un mistero che unisce Cristo e la Chiesa. Per questa ragione, il matrimonio è per una volta sola, e per questo bisogna prepararsi.
San Paolo ci dice : “Mariti, amate le vostre mogli come il Cristo ama la Chiesa...”. Una coppia cristiana sposata, è il riflesso, il segno visibile, la manifestazione della pazzia dell'Amore che Dio ha per ognuno di noi. Non si tratta di un'istituzione umana o ecclesiastica, ma voluta da Dio.
Il sacramento è il Segno visibile ed efficace della presenza di Dio per il mondo.
4 – Vivere la castità prima del matrimonio
Ancora una volta, rispetto all’atteggiamento da adottare prima del sacramento del matrimonio, la questione della castità torna spesso perché è un soggetto importante. Ovunque siamo, c’è la verginità che Dio è pronto ad offrirci nella Sua misericordia.
La verginità, è infatti il più bel regalo che si possa offrire tra sposi il giorno del matrimonio.
è tale verginità che mi rende unico/a e posso offrirla a mio marito o mia moglie. Si può darla solo a lui/lei. Il dono dei corpi si fa con il dono dei cuori ; e perché il dono dei corpi sia totale e armonioso, il dono dei cuori deve preesistere.
Allora forse la mia verginità è già stata data, ma in rimedio, c’è la misericordia di Dio.
Alcuni diranno : “Certo ma ho un corpo e quando cuore e corpo sono in fermento, cosa fare ?!" È una questione di volontà. In questo campo, come in tanti altri, si può ricorrere alla volontà. Si può scegliere ed accettare la castità ed aspettarla da Dio, come una grazia perché è Lui che ce la dà.
La castità non riguarda solo il campo sessuale ma tutta la vita, il modo di comportarsi, di parlare, di vestirsi, di divertirsi, le persone frequentate. In tutto questo, prendo cura del mio cuore e del mio corpo ? O ancora una volta me la cavo da solo, sono ancora troppo presuntuoso ?
Siamo tutti più o meno orgogliosi, perciò bisogna accettarsi poveri e dire : “prendo e imparo i mezzi per adottare l’atteggiamento migliore e più giusto”.
Conoscersi, non nascondersi, vedere le cose come sono e vivere le cose in due perché la castità è una lotta da ingaggiare in due, è andare controcorrente per vivere un vero amore. La “tonalità” data al suo fidanzamento dà il tono generale di quel che sarà la vita di coppia, dopo il matrimonio.
Non esitare a dichiarare il colore al fidanzato/la fidanzata : “ti amo, sono sincero, mi voglio preservare fino al matrimonio, però son debole e ho bisogno di te.” Porre le scelte in due per aiutarsi, preservarsi, non perché si ha paura di cadere, ma per desiderio di costruire un amore vero e saldo.
Ricorrere al buon senso e dire : “qua siamo andati troppo lontano". C’è una parte di buon senso, di coscienza anche se nella nostra società, tutto è fatto per fare tacere quella coscienza che eppure ci parla. Abbiamo tutti una coscienza perché Dio abita il nostro cuore, è una realtà, spesso sentiamo questa vocetta della coscienza che occorre ascoltare.
È una questione di scelta e di volontà, niente compromesso, niente amore a sconto ! Dio è Amore perché viviamo in questo campo una pienezza !
5 – Sperimentare la misercordia di Dio o l’apprendimento del perdono
Allora leggendo questa pratica, forse pensi : “ho già bruciato le tappe, non siamo stati capaci di vivere la castità, è troppo tardi ! Ho ancora il diritto a questa felicità ? Oppure me ne sono allontanato/a per sempre, allora è meglio andare avanti ! Altrimenti a che cosa serve ???”
Eppure no, non è troppo tardi, abbiamo tutti sete di verità e questa sete ha un nome, Gesù.
Ecco dove interviene la misericordia divina nel campo dell’amore e della sessualità. Se sono caduto/a, Dio è qua, Egli mi aspetta. Conosciamo tutti la parabola del figlio prodigo che vuole tornare da suo padre, ma che ha paura, perché non immagina a che punto suo padre lo ami, e quanto aspetti il suo ritorno.
Con umiltà, chiedere perdono al Signore (nel sacramento della riconciliazione). Dio è Amore e mi perdonerà, e il Suo amore mi permetterà di vivere come una "re-verginizzazione" nella misura in cui faccio questa scelta della castità. Qualsiasi il disordine che ho vissuto, se posso vivere veramente la castità, Dio viene allora a guarire in me la memoria sensuale, la memoria visiva, in modo che, il giorno scelto, voluto da Lui nel sacramento del matrimonio, mi do al mio sposo/alla mia sposa. Fino nel corpo e nelle sensazioni, Dio mi darà allora di vivere questo dono dei corpi, come se fosse la prima volta. 
All'esempio di Dio, poi bisogna dare questa misericordia all’altro e chiedersi perdono in modo reciproco. Allora ripartire su nuove basi. Dopo aver chiesto perdono a Dio e al mio fidanzato/la mia fidanzata, l’altra persona a cui chiedere perdono, è me-stesso/a. Se Dio, che è Padre e Amore, mi ha perdonato e si il mio coniuge mi ha perdonato, devo anch'io perdonarmi e lasciarmi amare da Dio.
Il tempo del fidanzamento è anche il tempo in cui si impara a perdonare. Cominciamo con buone abitudini ! L'amore non funziona senza perdono, al contrario : amare significa perdonare. Troppo spesso si dice che se si deve perdonare vuol dire che c’è stato un fallimento. Eppure, esercitando la misericordia e il perdono, si arriva al cuore dell'amore. Quando ci si perdona, si progredisce nell’amore. Per-donare etimologicamente significa : Dare al di sopra.
Dopo aver perdonato, si può malgrado tutto risentire un po’ di amarezza ma, ancora una volta, Dio, fonte dell’amore, viene a perdonare tutto ciò che non posso perdonare all'altro. Dio ci dà allora un amore ancora più grande, per amarsi di più, dopo aver sperimentato il perdono.
6 - Come fare crescere e sviluppare l’amore
Il tempo del fidanzamento è dunque un tempo privilegiato, da vivere pienamente per conoscersi, scoprire come funziona una donna, un uomo e tornare alla lettura della Bibbia e alla preghiera comune.
Imparare a conoscere se-stesso/a... a conoscere l’altro. Imparare l'unico amore che possa rendere felici, l’amore vero, quello che proviene da Dio.
Mantenere aperto il cuore a ciò che insegna la Chiesa. La Chiesa è esperta in umanità, perché è madre e il suo unico desiderio è di avere cura di noi, proteggerci, di insegnarci, di farci crescere. Quante lettere ed encicliche sulla famiglia scritte da Giovanni Paolo II possiamo scoprire per arricchire il nostro cuore !
Infine, non dimentichiamo che per avviarsi verso quest’amore vero e questa vera felicità in coppia, la preghiera individuale e la preghiera comune rimangono il mezzo per eccellenza !
Abbiate fiducia, in completa semplicità ed umiltà e prendete questo tempo insieme. Come l’ha promesso il Signore : “Dove 2 o 3 sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.
La Sua unica felicità è la vostra gioia, è di vedervi felici. Concedetevi questo tempo, insieme, con Dio per andare ad attingere alla Fonte dell’amore e che i vostri cuori traboccano per amarvi ancora di più.
Più vi avvicinate a Dio, più sentirete la Presenza divina nella vostra coppia. E più vi avvicinerete l’uno all’altro.